cronaca

Silvia Romano atterra in Italia con velo islamico, serve chiedersi quanto è costato il riscatto?

In queste ore una domanda è diventata molto popolare sui social come Facebook e Twitter: quanto è costato il riscatto di Silvia Romano? Ma quanto è importante saperlo? E’ pur sempre una cittadina italiana con una famiglia che la aspettava da due anni.

Silvia Romano è atterrata oggi a Ciampino, ad accoglierla, oltre ai familiari, anche il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. La volontaria rapita 18 mesi fa in un villaggio del Kenya, è tornata finalmente in Italia. La giovane è scesa dalla scaletta dell’aereo con addosso una veste islamica verde, oltre alla mascherina. Fonti investigative hanno confermato che Silvia Romano si è convertita all’Islam: la conversione, tuttavia, potrebbe essere frutto “della condizione psicologica in cui si è trovata durante il rapimento”. Potrebbe.

La giovane ha salutato il premier Conte e il ministro di Maio e ha poi abbracciato a lungo i genitori e la sorella. La cooperante è stata liberata ieri in una zona non lontana dalla capitale della Somalia. “Sto bene per fortuna, fisicamente e mentalmente, sono felicissima, ora voglio stare solo con la mia famiglia”.Sono stata forte’. La giovane cooperante è apparsa in buona salute ed emozionata. “Grazie alle istituzioni”, ha poi detto pochi istanti dopo l’arrivo.

“In questo momento di grande difficoltà, un segnale che lo Stato c’è”: questo il commento a Ciampino del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.Queste sono operazioni che necessitano il massimo riserbo. C’era stata la prova in vita. Eravamo in dirittura finale da qualche mese, ma abbiamo mantenuto il massimo riserbo su queste notizie”. “Questi risultati si ottengono solo c’è abnegazione, in particolare dell’Aise, ma grazie anche alla Farnesina e all’unità di crisi, al ministro Di Maio, all’autorità giudiziaria. Quando lavoriamo insieme coesi, concentrati, ce la facciamo sempre. E’ un bel giorno, sono molto contento per Silvia, per i suoi genitori e per tutti gli italiani che hanno atteso questo momento”.

“Voglio ringraziare a nome del ministero degli Esteri tutti quelli che hanno collaborato per riportare Silvia Romano in Italia. Nel giorno della festa della mamma ritorna Silvia, un augurio alla sua mamma e a tutte le altre mamme e genitori degli altri cittadini italiani ancora in stato di prigionia all’estero, lavoreremo per riportarli a casa: l’Italia non lascia indietro nessuno. Lavoro continuerà e andrà avanti dalle prossime ore”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Ora si indaga

I momenti di quando fu prelevata dai rapitori, l’ipotesi della sua conversione all’Islam e le fasi del rilascio con pagamento di un riscatto. Saranno anche questi i temi che verranno affrontati nel corso del colloquio tra Silvia Romano e gli inquirenti nella caserma dei carabinieri del Ros alla presenza del pm. Sul suo rapimento i magistrati di piazzale Clodio hanno avviato una indagine che nei mesi si è avvalsa delle collaborazione sia delle autorità kenyote che di quelle somale. Per chi indaga la prima fase del sequestro è stata gestita da una banda composta da 8 persone che avrebbe poi ceduto la ragazza a gruppi islamisti legati a Al Shabaab in Somalia. Silvia Romano, che lavorava come cooperante in Kenya per la onlus marchigiana Africa Milele, era stata rapita il 20 novembre 2018 nel poverissimo villaggio di Chacama, a circa ottanta chilometri dalla capitale Nairobi.

Non mancano le attese polemiche verso il governo, reo di avere ‘calato le braghe’ di fronte al terrorismo, oltretutto in un periodo in cui i soldi non arrivano nelle tasche degli italiani messi in ginoscchio dal coronavirus. Ma è giusto montare questa polemica in questo momento? Festeggiamo il ritorno di una cittadina italiana e soprattutto festeggiamo la gioia dei suoi familiari. Poi, ci sarà tempo per discutere cosa sia realmente successo e se anche Silvia, come Greta e Vanessa, non vedrà l’ora di tornare in Africa.

 

Iscriviti - Commenta