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App Immuni open source? Il Governo dovrebbe mostrare il codice sorgente

L’app Immuni sembra pronta, ma come funziona rimane un mistero. Infatti in molti sollevano dubbi sulla pubblicazione di alcuni dati relativi all’applicazione di tracciamento in Github, un famoso repository in cui gli sviluppatori scaricano il codice sorgente dei loro programmi. Questo è stato anche il caso di Immuni – il cui codice dovrebbe essere open source, come annunciato più volte dal governo – ma come primi elementi da pubblicare, è stato ben pensato di mostrare l’interfaccia grafica dell’applicazione. Almeno una scelta curiosa in un momento in cui la domanda viene rinviata a tempo indeterminato e le domande sul suo funzionamento – in particolare sul lato del trattamento dei dati e della riservatezza – sono molte.

Il problema è che proprio il codice open source può mettere a tacere queste controversie: una volta pubblicato, consente a chiunque di analizzarlo e sapere se, ad esempio, il governo afferma che l’applicazione non invia dati ad altri server o software. È semplice e anche abbastanza banale, ma il codice sorgente deve necessariamente essere pubblicato. Di fatto ad un mese dopo l’annuncio, il codice rimane un mistero. Ma possiamo vedere le illustrazioni dell’applicazione. Non proprio una priorità in questo momento. D’altra parte, sul funzionamento dell’applicazione cartacea e indicato anche dagli schermi pubblicati dal governo su Github – nelle mani del CEO di Bending Spoons Matteo Danieli – ora sappiamo cosa dobbiamo sapere.

Monitoraggio tramite Bluetooth Low Energy, avvisa coloro che sono stati in contatto con una persona positiva e da utilizzare senza la necessità di indicare i dati personali. Ciò che serve ora è l’aspetto veramente tecnico: come comunica l’applicazione con il server? Quali standard usa? È davvero sicuro dal punto di vista di possibili attacchi esterni? Come si integra con Apple e Google per il monitoraggio? Domande a cui si dovrebbe rispondere prima della diffusione e download dell’app e dove, di sicuro, le illustrazioni servono davvero a poco!

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