cronaca

Silvia Romano risponde all’odio su Facebook citando il Corano

Con un post su Facebook, Silvia Romano ha citato il Corano e dato una lezione di vita a tutti coloro che con il loro odio hanno contribuito a farla mettere sotto scorta.

Molti di noi hanno provato un’emozione molto forte quando hanno appreso la notizia della liberazione di Silvia Romano, una giovanissima cooperante che era stata rapita mentre lavorava in Kenya diciotto mesi fa. 

Un caso che in Italia ha fin dall’inizio attirato una fortissima attenzione mediatica che non si è mai spenta. E d’altronde è per questo che a riceverla in aeroporto al suo ritorno, si sono scomodati Il Presidente del Consiglio in persona e molti importanti esponenti politici del governo come Luigi Di Maio. 

Parlare di tutto quello che è successo dopo il ritorno in Italia di Silvia Romano non è semplice. Per certi versi sarebbe meglio limitarsi alla pura cronaca, e non dare di nuovo risalto mediatico a tutte quelle persone che con il loro insensato odio, hanno reso quella che doveva essere festeggiata come una bellissima notizia, una pagina nera della nostra storia recente. 

Già, perché nemmeno il tempo di riabbracciare i suoi cari, che questa ragazza si è ritrovata sotto scorta a causa delle minacce che ha subito. Minacce che da semplici aggressioni verbali sono in pochissimo tempo andate oltre, con vetri e cocci di bottiglia tirati contro la sua abitazione. E un certo deputato, di cui nessuno nel suo partito ha ancora chiesto le dimissioni, che l’ha candidamente accusata di essere una neo terrorista.

Ma esattamente qual è la colpa di Silvia Romano? 

A quanto pare quella di essersi tornata nel nostro paese con un nuovo nome e un nuovo credo religioso. Silvia Romano infatti, vuole essere chiamata Aisha perché durante la sua prigionia ha deciso di convertirsi all’Islam.

Una cosa che naturalmente è intollerabile in uno stato laico come il nostro.

È innegabile che quella islamica sia una religione-stato e che questo abbia delle implicazioni di un certo rilievo. Resta il fatto che per ritenere l’Islam una religione fondata sulla violenza e il terrorismo ci vuole consistente dose di ignoranza. Cosa che nel nostro paese in ogni caso, non ci facciamo mai mancare.

Fortunatamente ci ha pensato di nuovo Aisha attraverso un post su Facebook, a dare una lezione di vita ai suoi odiatori. Di nuovo, perché va detto che già nel momento in cui rimise piede in Italia, aveva fatto sapere a tutti noi e ai suoi cari, di non arrabbiarsi e non provare odio verso chi la denigrava, perché per lei il peggio era passato e riabbracciare i suoi affetti era l’unica cosa importante. 

E adesso lo ha fatto di nuovo, in un post in cui ha citato alcuni versetti del Corano, tra cui uno particolarmente esplicativo: Colui dal quale ti divideva l’inimicizia, diventerà un amico affettuoso”. 

Bentornata Aisha, chiunque tu sia diventata, cerca solo di essere felice e vivere seguendo il tuo cuore e le cose in cui credi. Dopo tutto quello che hai passato, meriti solo tranquillità e pace.

Grazie per le tue parole. Un giorno, quando le persone che ti odiano al punto da venire sotto casa tua smetteranno di essere infelici e scopriranno l’amore, anche loro le capiranno.

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