cronaca

Gilet Arancioni: aggrediti inviati di La7 durante manifestazione a Roma

Durante la manifestazione dei gilet arancioni a Roma in Piazza del Popolo, si sono purtroppo vissuti dei momenti di grande tensione che hanno coinvolto due inviati dell’emittente televisiva La7.

È accaduto infatti che il giornalista Luca Sappino, e il suo operatore Marco Buscemi si sono recati in Piazza del Popolo per raccontare in diretta alla trasmissione Tagadà condotta da Tiziana Panella, la manifestazione di protesta politica dei Gilet Arancioni organizzata dall’ex generale Antonio Pappalardo.

Mentre filmavano l’evento, uno dei manifestanti si è avvicinato a loro con tono duro e concitato, iniziando a chiedere per chi lavorassero e intimandogli di lasciare la manifestazione. Dopodiché è intervenuta anche una donna che ha iniziato a inveirgli contro continuando a ripetere la frase “ Siete degli infami”. 

A quel punto la conduttrice di Tagadà, cogliendo il grande clima di tensione in cui era finito il giornalista, ha chiesto a Sappino cosa stesse accadendo. Questi ha risposto che stava tentando di far vedere ai telespettatori l’arrivo di Pappalardo, leader dei Gilet arancioni, ma di aver commesso un errore di valutazione perché avvicinarsi ai manifestanti significava “essere sottoposti a un attacco”. 

La situazione poi è sfuggita di mano quando Sappino ha chiesto alla donna di indossare la mascherina di sicurezza. A quel punto il nervosismo è dilagato, e a quanto ha riportato il cronista, il suo operatore Buscemi ha iniziato a essere spintonato dai manifestanti che lo hanno intimato di lasciare la piazza. 

Fortunatamente i due sono riusciti ad allontanarsi, e sono rimasti illesi da una situazione che ha rischiato seriamente di degenerare nella violenza. 

Quello che è accaduto ai giornalisti di La7 è un episodio molto preoccupante, che si aggiunge alle denunce che la Prefettura di Milano ha messo a carico di Pappalardo in quanto organizzatore e “capo politico” dei gilet arancioni. 

Se la scorsa manifestazione si era svolta infatti in modo pacifico, già allora i partecipanti si erano radunati violando tutte le norme di distanziamento sociale e rifiutandosi di indossare le mascherine. 

Una situazione che si è ripetuta anche ieri a Roma in Piazza del Popolo, solo che stavolta i manifestanti si sono resi protagonisti di un’aggressione che La7 ha poi deciso di pubblicare attraverso il suo profilo Twitter.

Più volte Antonio Pappalardo nei suoi interventi ha rivendicato la forte componente pacifista del suo movimento. Sarà dunque adesso importante capire quale sarà la sua reazione in merito a quest’episodio. Perché la situazione che stiamo attraversando è molto delicata. Le persone sono stremate dalle conseguenze del lockdown e il loro nervosismo inizia ad assumere forme sempre più preoccupanti.

E se i leader politici non iniziano a condannare in maniera ferma questi atteggiamenti, che non riguardano solo l’aggressione ai giornalisti ma anche questo continuo rifiuto di rispettare la norme di sicurezza, il rischio che la situazione imploda è sempre più reale. 

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